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Esibizione per la Fondazione Stefano Borgonovo

Solidarietà

La Dommo Cup Fondazione Stefano Borgonovo raggiunge la quarta edizione, con l'Us Sales ancora una volta a fianco dell'ex giocatore viola affetto da Sla. Un torneo di calcio, e non solo, dal 17 al 19 maggio, che coinvolgerà giovanissimi del 2000/2001 e culminerà con la premiazione della squadra vincente.

STEFANO BORGONOVO - E' nato a Giussano il 17 marzo 1964. E aveva già il pallone al piede. A soli 10 anni fu segnalato al Como da un osservatore. Due anni dopo entrava a far parte del settore giovanile del Calcio Como, uno dei migliori d'Italia, guidato da Mino Favini. Esordisce in Serie A pochi giorni prima del suo diciottesimo compleanno, il 14 marzo 1982 con la maglia del Como contro l'Ascoli. Nelle due stagioni seguenti gioca sempre con i lariani fra i cadetti, senza riuscire a mettersi mai in luce, per passare nel 1984 alla Sambenedettese con cui disputa un ottimo campionato segnando 13 gol. Torna l'anno seguente al Como, in Serie A, disputando un'altra ottima stagione con 11 gol, a cui seguono altre due annate tra gli azzurri.

Nel 1986 viene acquistato dal Milan, che lo lascia al Como per altre due stagioni e successivamente lo gira in prestito alla Fiorentina. In maglia viola Borgonovo esplode formando con Roberto Baggio una coppia eccezionale di attaccanti, soprannominata "B2". I due giocatori realizzano 29 dei 44 gol totali messi a segno in campionato dalla Fiorentina: 14 per Stefano Borgonovo, 15 per Roberto Baggio. Negli anni 1985/86 gioca con gli Under 21 e porta la Nazionale di Vicini agli Europei realizzando il gol di qualificazione contro la Svezia.

Al termine della stagione il Milan richiama l'attaccante, in tempo per permettergli di dare un buon contributo nella vittoria finale in Coppa dei Campioni, segnando gli unici due gol in trasferta della squadra. Al termine della stagione Borgonovo veste nuovamente la maglia viola. Dopo due stagioni (42 presenze e 7 gol tra campionato e Coppa Italia) Borgonovo nel 1992 lascia la Fiorentina e si trasferisce al Pescara. A Pescara Stefano segna 10 gol, ma non riesce a salvare la squadra dalla serie B. A gennaio dell'anno successivo, durante il mercato di riparazione, Borgonovo torna in serie A passando all'Udinese con cui segna 5 gol in 12 partite, tra cui la sua ultima doppietta in Serie A nella sfida salvezza contro la Cremonese (3-3) che non basta ad impedire la retrocessione della squadra friulana. Proprio a Udine chiude nel 1996 la carriera, dopo la parentesi di un anno al Brescia.

Conclusa l'attività di calciatore, dopo qualche anno Borgonovo torna in campo per allenare le giovanili della sua squadra d’esordio, il Como: tra le sue scoperte il difensore Santacroce, oggi giocatore del Napoli e dell'Italia Under 21. Successivamente Stefano si dedica ai baby calciatori, creando una scuola calcio, la Extra Sport (con l'amico Marco Barollo, ex calciatore) che oggi gestisce il settore giovanile del Vis Nova Giussano. Per volontà di Stefano, dal 2009 si tiene ogni anno a Giussano, dove risiede, il Torneo di calcio giovanile intitolato alla Fondazione che porta il suo nome.

"Il 5 settembre 2008 annuncia di essere stato colpito, come accaduto ad altri calciatori, dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica e di non essere in grado di parlare se non per mezzo di un sintetizzatore vocale. Diventa testimonial della malattia attirando l'attenzione dei media e portando uno straordinario impulso alla ricerca medica. Il mondo del calcio si mobilita in suo favore. Il 13 Dicembre 2008 nasce così la Fondazione Stefano Borgonovo Onlus per finanziare la ricerca medica e l’assistenza ai malati."

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