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La Contesa Estense cala... il programma delle iniziative

Evento storico

Evento storico

La Contesa Estense cala il programma delle manifestazioni. E lo fa in grande stile. Ecco un riassunto delle iniziative

CONTESA ESTENSE:
La competizione si svolge nel cuore della Città,  “il Pavaglione” (la prima loggia fu costruita nel 1585 dagli Estensi ad uso di mercato del baco da seta e della Fiera, poi completato come oggi si vede nel 1783) che è un grande quadriportico, costruito su un’area di circa un ettaro. Per ognuna delle disfide viene assegnato un “Palio”, mentre il Rione che ottiene il miglior piazzamento in tutte le gare della Contesa viene premiato, appunto, con il “Palio della Contesa Estense”. 

 
PALIO DEI MUSICI:
La gara del Palio dei Musici consiste nelle seguenti gare:
- Brano Libero per Soli Tamburi
- Brano Libero per sole Chiarine
- Specialità Grande Squadra Musici.
I Brani Liberi sono la gara di spicco del Palio dei Musici, unici in tutta Italia per il loro svolgimento: la gara consiste nell'esecuzione di un brano scritto dai Musici di ogni Rione cittadino (e, pertanto, definito libero poiché è soggetto alla sola composizione artistica senza vincolare tecnicamente le scelte musicali) .
 
PALIO SOAVE CREATURA:
Nel Rinascimento veniva riconosciuta da parte dei Frati Carmelitani di Lugo una dote per la ragazza più meritevole tra le più bisognose e meno abbienti in età da marito; infatti, senza tale dote, la poverina avrebbe faticato ad andare in sposa o, quantomeno, a trovare un partito degno della sua purezza.Il dono della dote alla ragazza che maggiormente si era distinta in città per le proprie virtù era effettuato proprio durante le feste patronali in onore di Sant’Ilaro, del cui culto i Frati Carmelitani erano devoti custodi.Questo originario criterio di scelta ha oggi subito qualche doveroso adattamento per la selezione della ragazza da premiare, con la valutazione di alcuni parametri con i quali sottoporre a giudizio le partecipanti.Per celebrare questa tradizione storica, che ben si ricollega all’epoca della Contesa Estense, è stato introdotto una decina di anni fa il concorso della Soave Creatura, che mira a valutare, tra le giovani lughesi, la più aggraziata e artisticamente dotata, in altre parole, grazie al felice accostamento di termini, la “creatura più soave”. Non si tratta di un banale “concorso di bellezza”, ma di un “concorso di grazia e virtù”, valutate sulla base di particolari ed originali parametri.Partecipano al concorso ragazze tra i 16 e i 23 anni, residenti nel Comune di Lugo.
 
CORTEO STORICO PER L'ACCOGLIENZA DEL DUCA BORSO D'ESTE:
Nell'anno 1471, anno a cui fa riferimento il Palio, la Città di Lugo godeva di relativo benessere e di pace, grazie alla guida illuminata di Niccolò d'Este prima e del Duca Borso d'Este, poi. Proprio grazie a questa posizione di rilievo della Città, Borso d'Este, recandosi nel 1471 a Roma per ricevere da Papa Paolo II il titolo di Duca di Ferrara, decise di pernottare nel Castello di Lugo nella notte fra il 13 e il 14 Marzo, assieme al suo imponente e spettacolare corteo, ben descritto dalle cronache del Bonoli. Per i lughesi di allora furono due giorni di grande festa, in onore del loro amato e riverito Signore, al quale riservarono un trattamento "di grandiosità e senza risparmio". Proprio questi sfarzosi onori che i lughesi riservarono al loro amato signore sono alla base della valutazione dei cortei storici con cui i quattro Rioni cittadini rievocano gli omaggi al Duca. Il Duca siede sul proprio scranno, affiancato dal Commissario Ducale e dal Massaro della Comunità, mentre i cortei rionali, che rappresentano gli antichi quattro borghi cittadini, sfilano davanti a lui con compostezza e portamento fiero, gli porgono doni ed offrono spettacoli in suo onore.
 
 
PALIO DELLA CAVEJA:
A differenza delle normali gare di tiro alla fune, che si svolgono tra due squadre poste una di fronte all’altra, quella del Palio della Caveja è unica nel suo genere in Italia, perché viene disputata da quattro squadre contemporaneamente, che difendono i colori dei quattro Rioni della Città e sono composte ognuna da sei tiratori.
Al centro del campo di gara viene posto un tavolo quadrato, di due metri per lato, sul quale è posta una robusta ruota in legno e ferro da carro agricolo, nel cui mozzo è infilata una “CAVEJA”. Dalla ruota, posta al centro del tavolo, partono quattro robuste corde disposte a croce e perpendicolarmente ai lati del tavolo. Le quattro squadre, rappresentanti i quattro Rioni Lughesi, afferrano la corde ed al “via” dato da un colpo di pistola, producono il loro sforzo, cercando di far cadere la ruota con la Caveja dal proprio lato. La gara si disputa in sei tornate, durante le quali ogni Rione fronteggia direttamente per due volte gli altri tre Rioni: al vincitore di ogni tirata vengono attribuiti tre punti, a quello che gli sta di fronte e che ha ceduto zero punti ed infine due punti agli altri due. Se durante le sei tirate nessuna squadra riesce a prevalere, vengono effettuati spareggi fra i Rioni in parità, sino a determinare il vincitore.

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