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Carnevale Rinascimentale a Ferrara: tutto il programma!

Evento storico

 Un ritorno al passato più affascinante di Ferrara, un tuffo in uno dei capitoli più amati della storia della città: questo sarà la rievocazione dei festeggiamenti del Carnevale del 1483 presso la Corte di Ercole I d’Este. Proposta e curata dall’Ente Palio di Ferrara, la manifestazione sarà un tributo all’amore per il teatro e la bella vita della corte estense e - attraversando il centro storico - coinvolgerà i cittadini a prendere parte alle allegre celebrazioni.

Ercole I d'Este, durante il carnevale, promosse a Ferrara la ripresa del teatro classico attraverso la messa in scena delle più belle commedie di Plauto e Terenzio, tradotte in volgare dagli umanisti ferraresi e proposte ad un pubblico vasto, che annoverava anche il volgo: secondo gli studiosi furono queste le prime esperienze di teatro moderno ed è qui che la Corte Ducale e le otto Contrade del Palio vorranno accompagnare gli spettatori.
 
Dalle ore 16.00 di sabato 9 febbraio, i cortei delle otto Contrade e della Corte Ducale si muoveranno nelle vie del centro proponendo esibizioni itineranti di bandiere, giocoleria e fuoco, invitando i passanti a prendere parte alla grande festa che si dipanerà fra il Cortile Ducale, cioè la piazza Municipale, e la piazza Castello e il suo cortile interno.
In piazza Municipale, dalle 16.30, le contrade di San Giorgio, San Benedetto, Santo Spirito, Santa Maria in Vado e la Corte Ducale si esibiranno in duelli, danze, dimostrazioni di sbandieratori e giullarate, in attesa che i banditori e l’Araldo leggano l’editto che darà il via ai festeggiamenti del carnevale.
Alle 17.00 Ercole d’Este, con il suo seguito, scenderà lo Scalone d’Onore di Palazzo Ducale e – alla sua regale presenza – il carnevale sarà ufficialmente inaugurato, alla stregua di quello che si tenne nel 1483, durante la Guerra del Sale. Questa non fermò i festeggiamenti ma – al contrario – in essa si trovarono argomenti di gioco e drammatizzazione. Ercole, con il suo corteo, si sposterà dunque in Castello, attraversando Corso Martiri della Libertà e il mercato di Piazza Savonarola. Qui, mentre le contrade di San Giacomo, San Paolo, San Luca e San Giovanni proporranno spettacoli ed esibizioni agli astanti, arriverà il corteo ducale, che sarà salutato con due cannonate a salve per poi entrare nel cortile del Castello Estense. Sarà in questa splendida cornice che verranno rievocati i fasti del carnevale dell’11 febbraio del 1483, quando – come racconta va all’epoca il notaio Ugo Caleffini : “Festa et balli facti in Castello a confusione dei venetiani”. In quegli anni la città era impegnata contro l’assedio di Venezia nella Guerra del Sale e si pensò di confondere il nemico, fermo sotto le mura, con una festa che fosse capace di metterlo in difficoltà.
La rappresentazione narrerà dunque dell’organizzazione della festa in maschera e godrà degli intermezzi in danza proposti dalle Contrade di Santa Maria in Vado, San Giacomo e Santo Spirito. La festa si terrà, nonostante le avversità, e saranno i nobili ad intrattenere con travestimenti e “bagatelle” il pubblico. Alla festa interverrà poi Frate Cipolla che troverà da ridire sulla baldoria inscenata dalla Corte, arrivando persino a discutere con Messer Carnovale, ma – alla fine – il frate verrà coinvolto nelle danze e – in particolare – in una farandola che riporterà tutti in Piazza Castello per continuare la festa.
Alle ore 21.00 presso la Sala Estense, in Piazza Municipale, la Compagnia del Vado presenta “Aulularia – Ovvero: La pentola del tesoro”. La commedia – opera di T.M. Plauto – è presentata dalla Contrada di Santa Maria in Vado, con intramezzi a cura dell’Ensemble di Danza Rinascimentale “L’Unicorno”. L’ingresso è ad offerta libera.
Il Carnevale Rinascimentale però non sarà solo questo: durante le giornate di sabato e domenica, le otto Contrade e la Corte Ducale invitano i cittadini e i “forestieri” a visitare il mercato storico in piazza Savonarola, dove gli artigiani delle antiche arti e mestieri mostreranno le loro opere e sveleranno le loro tecniche. Per trovare ristoro fra una danza e l’altra sarà poi possibile fermarsi all’Osteria rinascimentale in piazza Municipale, dove rifocillarsi con il vin brulè, la cioccolata calda, torte e dolcetti.
 
Credits: Ufficio Stampa Ente Palio di Ferrara

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