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Il nuovo Palio tra economia e turismo

Rassegna Stampa

Turismo, economia, promozione. Si fonda su queste tre parole d’ordine il nuovo corso del Palio di Ferrara avviato dal neo presidente Alessandro Fortini, che nei primi cento giorni del suo incarico ha già messo in campo il progetto che apre a interlocutori “esterni” al mondo del Palio. Diverse le novità della rievocazione storica più antica del mondo: l’Ente Palio troverà sede nella Torre dell’Orologio, in pieno centro, e nel Consiglio di presidenza sono entrati a far parte soggetti del mondo economico e della comunicazione, mentre il quartiere fieristico diventerà la “casa” degli sbandieratori delle otto contrade, grazie a un’intesa raggiunta con l’Ente Fiera. Annunciato anche l’ingresso dell’assessore al Palio, Aldo Modonesi, nel Comitato Esecutivo del Palio (organo decisionale), nonché un piano di rientro del disavanzo accumulato dalla manifestazione su cinque anni. Poco o nulla, invece, è stato svelato del programma di maggio, il mese del Palio, se non che si stempererà sui tradizionali quattro week end, l’ultimo dei quali slitterà a giugno a causa delle elezioni che si terranno l’ultima domenica di maggio.

Smuovere l’indotto cittadino. Le tre parole d’ordine del nuovo corso si sviluppano dall’analisi di una ricaduta economica del Palio per il territorio, un indotto stimato attorno ai 2 milioni di euro, oltre che da un’indagine nazionale sulle rievocazioni storiche in Italia, che nel loro complesso sono capaci di muovere 200 milioni di euro, investimenti per 50 milioni e coinvolgere 800mila persone.

Nuovo Consiglio di Presidenza. Coinvolgere la città è stato il primo passo di Fortini. E lo ha fatto rinnovando il Consiglio di Presidenza dell’Ente. Il mondo del Palio sarà rappresentato, oltre che da Fortini, da Romano Marzola, Valter Brina del Comitato Organizzatore, dalla ricercatrice storica Angela Ghinato, dall’ex presidente Giambaldo Perugini.

Dall’esterno, rappresentanti di diversi settori: dal commercio Matteo Musacci e Piercarlo Baglioni, dalle imprese Andrea Benini (presidente Legacoop), dall’Ente Fiera Nicola Zanardi, dal turismo Riccardo Cavicchi (Visit Ferrara), dalle istituzioni il vice sindaco Massimo Maisto e dal mondo della comunicazione Raffaele Maragno (Dinamica).

«Al commercio – ha detto Fortini – ho chiesto una maggiore partecipazione a qualsiasi iniziativa del Palio nell’arco dell’anno, al turismo la predisposizione di pacchetti turistici ad hoc, mentre con la Fiera si è fatto un accordo per gli sbandieratori che potranno utilizzare la struttura del quartiere fieristico per gli allenamenti, risolvendo così un annoso problema». E’ da allargare ulteriormente, al di là del Consiglio di Presidenza, il concetto di partnership, non solo nel senso di sponsorizzazione, ma di reale coinvolgimento nella realizzazione di progetti legati al Palio e alle contrade, “con possibilità di ottenere importanti entrate economiche”. Il disavanzo del Palio. Non è chiaro l’ammontare delle ‘sofferenze’ che gravano sull’Ente Palio (si parla di 200mila euro), né Fortini ha voluto svelarne l’entità («l’Ente palio è un organismo privato e privati restano i bilanci»), ma l’intenzione è di recuperare il disavanzo nell’arco di cinque anni, arrivando al pareggio e iniziando a guadagnare. «Abbiamo predisposto un piano finanziario – ha riferito Fortini – che prevede anche investimenti mirati. In questo piano rientra anche il discorso, importante, della comunicazione, per la quale abbiamo coinvolto a 360 gradi l’agenzia Dinamica di Maragno. Coinvolto poi anche l’assessore al bilancio del Comune (Marattin, ndr) per fornirci un sostegno in ambito contabile. Uno degli obiettivi è avere ogni anno un’entrata di almeno 100mila euro».

Fonte: estense.com (Mauro Alvoni)

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